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Il sogno infranto dell'A380

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Il sogno infranto dell'A380

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Da piu’ di una settimana l’Airbus riempie le prime pagine dei giornali. Il ritardo nel programma di produzione e consegna dell’ A380 sta provocando conseguenze a catena. Cambi della guardia ai vertici, ordini annullati. A provocare i ritardi e’ stato un errore plateale.

Nel programmare la linea di costruzione del piu’ grande aereo del mondo l’Airbus ha distribuito i lavori nei suoi migliori impianti del continente. Per l’assemblaggio e`stato scelto l’impianto di Tolosa: in tutto sono coinvolti sedici stabilimenti sparsi in quattro paesi europei. Ma quando i tecnici sono andati a mettere insieme i pezzi si sono resi conto che i 500 chilometri di cavi del velivolo non erano compatibili.

Pressati dall’emergenza gli ingenieri hanno risolto il problema con soluzioni improvvisate. Risultato: il primo volo del transatlantico dei cieli presentava un sistema nervoso semiartigianale. La decisione di fermare i lavori è stata inevitabile. Il calendario delle consegne è slittato di circa due anni. Gli acquirenti di peso come Emirates e Virgin Atlantic sono sconcertati e pensano già agli indennizzi.. In casa Airbus si è calcolato che la svista vale almeno due miliardi e 800 milioni di euro di utile operativo lordo.