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Congresso USA: la caduta di Foley rischia di trascinare altri repubblicani

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Congresso USA: la caduta di Foley rischia di trascinare altri repubblicani

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Negli Stati Uniti, lo scandalo Foley si allarga. A rischio altri pezzi grossi del partito repubblicano, che ora cercano in tutti i modi di chiamarsi fuori. Il deputato Mark Foley è stato costretto alle dimissioni dopo la scoperta dei mail a sfondo sessuale che inviava a giovani minorenni in stage al Congresso. L’uomo che ha fatto scoppiare lo scandalo, Kirk Fordham, ex segretario di Foley, ha dichiarato di aver informato lo speaker del Congresso, il repubblicano Dennis Hastert, prima del 2005, cosa che contrasta con quello che lo staff repubblicano ha sempre dichiarato e cioè di aver avuto notizia del problema solo molto più tardi.

Fordham all’epoca collaboraca anche con il deputato di New York Tom Reynolds, che è ugualmente sospettato di aver saputo e taciuto. Lui smentisce:
“Quando ne ho sentito parlare per la prima volta, nella primavera del 2006, ho contattato il mio superiore, come chiunque altro avrebbe fatto, ne ho parlato allo speaker della camera. Quando ho visto il materiale che Foley mandava ai ragazzi ho pensato: se ne deve andare. E poi lui si è dimesso”.

Foley si è scusato sui giornali, dicendo di aver agito in un momento di depressione, sotto l’effetto dell’alcool. Ma il nuovo affaire a Capitol hill rischia di rendere ancora più amare, per i repubblicani, le elezioni di medio termine del 7 novembre che già si prevedono poco promettenti, visto il basso tasso di popolarità del presidente Bush.

Ora, c‘è chi chiede le dimissioni dello speaker della camera, eventualità che aggraverebbe ancor di più la posizione dei repubblicani e che il diretto interessato esclude.