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Difesa: più investimenti per nuovi interventi

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Difesa: più investimenti per nuovi interventi

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1000 effettivi della polizia europea potrebbero essere inviati in Kosovo a sostituire le forze delle Nazioni Unite. L’hanno discusso a Levi, nella Lapponia finlandese i ministri della Difesa dell’Unione, che qui vediamo assistere a un’esercitazione dei reparti anti-sommossa. E’ stata la Francia a proporre di coinvolgere in Kosovo la Gendarmeria Europea, da 8 mesi il nuovo corpo di polizia militare dell5;Unione, con sede e quartier generale a Vicenza. Ne fanno parte corpi di polizia italiani, francesi, olandesi, spagnoli e portoghesi.

Il via libera all’operazione giungerà però soltanto dopo che le Nazioni Unite avranno deciso il futuro della provincia serba a maggioranza albanese. L’inviato speciale dell’Onu, il finlandese Martti Ahtissari è presente a Levi. Entro novembre dovrebbe proporre un nuovo status per il Kosovo: probabilmente un’indipendenza vigilata, nonostante l’opposizione di Belgrado.

Sempre in Finlandia, l’Agenzia di difesa europea ha invitato i 25 Stati membri ad aumentare le spese militari. Contingenti europei sono attualmente impegnati in Bosnia-Erzegovina e Congo, ma per il futuro si prevedono già nuovi invii di truppe internazionali in altre aree di crisi.

L’obiettivo dell’Unione europea è destinare alle spese militari almeno il 2% del prodotto interno lordo. Oggi solo la Francia e il Regno Unito raggiungono questa soglia, ma lamentano di essere già al limite delle proprie capacità con l’invio di soldati in Iraq, Afghanistan, Libano, Africa e Balcani.

Un altro problema è il reclutamento, che è destinato a diventare sempre più caro con il progressivo invecchiamento della popolazione europea.