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Airbus. La crisi investe anche la "casa madre" EADS

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Airbus. La crisi investe anche la "casa madre" EADS

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La crisi di Airbus si riflette sulla casa madre Eads. Il gigante europeo del settore aerospaziale che sperava di insidiare il primato della statunitense Boeing. La co-presidenza francotedesca rappresentata da Louis Gallois e Thomas Enders deve ora far fronte alla fuga degli investori. In borsa le azioni del consorzio sono precipitate a 21 euro. In poco piu di sei mesi il loro valore si è quasi dimezzato. Nel giugno scorso quando venne annunciato per la seconda volta un ritardo delle consegne dell’A380 si era toccato il minimo storico scendendo sotto quota 19 euro.

“Il mercato è inquieto e preoccupato dalla possibilità di rischi supplementari, dalla viabilità del progetto di ristrutturazione e dalla possibile fuga delle compagnie clienti di Airbus che penalizzerebbe ulteriormente il gruppo” ha spiegato un analista finanziario francese

Lo Stato francese che detiene il 15% di Eads e i suoi rappresentanti in primis il ministro dell’Economia Thierry Breton non possono che, come già detto, giocare la carta di un ottimismo obbligato: “Quello che è importante per lo Stato in qualità di azionario e di parte in causa è che ai problemi ormai sotto gli occhi di tutti si sia risposto con un piano preciso d’azione” ha spiegato Breton. Eads nata nel luglio duemila dalla fusione tra la tedesca Dasa, la spagnola Casa, e i francesi di Aerospatiale detiene l’80% di Airbus. I loro destini sono inestricabilmente legati