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I militari europei verso un maggiore impegno in Kosovo e Repubblica Democratica del Congo

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I militari europei verso un maggiore impegno in Kosovo e Repubblica Democratica del Congo

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Novità in vista per le missioni militari dell’Unione Europea nei Balcani e in Africa. Al vertice informale in corso in Finlandia, i ministri della difesa dei Venticinque hanno assistito alle esercitazioni della Forza europea di reazione rapida ma stanno anche discutendo dei prossimi impegni. Per la Bosnia, in particolare, si parla di una riduzione a 1.500 soldati, dagli attuali 5.800.

Dal 1° gennaio l’Europa rimpiazzerà l’Onu in alcune responsabilità di polizia in Kosovo, per le quali è stato proposto di inviare 800 militari della gendarmeria europea basata a Vicenza. Una volta definito lo status definitivo della provincia albanofona serba, l’Unione potrebbe anche subentrare alla Nato nei compiti di stabilizzazione.

Nella Repubblica Democratica del Congo il mandato europeo potrebbe essere leggermente prorogato: la missione dei 2.200 soldati deve concludersi il 30 novembre, cioè un mese dopo il ballottaggio delle presidenziali. Ma la situazione di turbolenza potrebbe costringere i soldati a rimanere, malgrado la contrarietà della Germania.