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Ungheria, il premier chiederà il voto di fiducia dopo la sconfitta alle amministrative

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Ungheria, il premier chiederà il voto di fiducia dopo la sconfitta alle amministrative

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Il giorno dopo le elezioni amministrative, che hanno sancito in Ungheria la sconfitta del partito al governo, il premier socialista Ferenc Gyurcsany esclude di abbandonare e ha annunciato che chiederà il voto di fiducia in parlamento. “Il 6 ottobre chiederò la fiducia sul programma di governo che mira a risanare la finanza pubblica, portare avanti le riforme e i progetti di sviluppo, in linea con quanto richiesto dalla Commissione europea per l’adesione all’euro”, ha detto Gyurcsany. Il premier intende, così, togliere terreno alle richieste di dimissioni che provengono dall’opposizione.

Il leader del partito di destra Fidesz, Viktor Orban, ha qualificato l’iniziativa come uno scandalo e ha già lanciato un ultimatum: la maggioranza ha 72 ore per destituire il primo ministro “illegittimo”. Altrimenti, il suo partito inviterà tutti a manifestare davanti al parlamento venerdì. Secondo Orban “la gente ha già destituito il primo ministro” con il voto amministrativo di ieri, in cui la coalizione socialista-liberale attualmente al potere ha perso ovunque tranne che a Budapest.

In Parlamento, il primo ministro, che può contare su 210 dei 386 seggi, farà leva sull’importanza della prosecuzione delle riforme per permettere all’Ungheria di entrare nell’euro. Ma sulla sua persona pesano ancora le proteste di piazza scatenate dopo la diffusione di una registrazione in cui ammetteva di aver mentito sul programma economico per vincere le elezioni politiche. Le riforme economiche “nascoste” in campagna elettorale sono però necessarie per aderire al piano di convergenza, secondo cui il deficit ungherese, oggi pari al 10,1% del Pil, dovrà tornare entro il 2009 al 3,2%.