ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Rainbow Warrior: si riapre il caso 21 anni dopo l'affondamento

Lettura in corso:

Rainbow Warrior: si riapre il caso 21 anni dopo l'affondamento

Dimensioni di testo Aa Aa

La Nuova Zelanda ha deciso di riaprire il dossier dopo le rivelazioni della stampa francese già in fermento per le presidenziali del 2007. Il 10 luglio dell’85 l’intelligence francese fece colare a picco nel porto neozelandese di Aukland, l’imbarcazione di Green Peace diretta a Mururoa, luogo simbolo degli esperimenti nucleari francesi. Quello che doveva essere un atto di sabotaggio costò la vita al fotografo Fernando Pereira.

In questi giorni il caso riacquista toni politici e rischia di influire sulla candidata socialista alle presidenziali: la stampa rivela che uno dei suoi fratelli avrebbe posizionato la bomba sotto lo scafo. Ségolène Royal: “Sono un po’ sorpresa di questa polemica proprio all’indomani della mia candidatura ufficiale. Chi voglia delle informazioni non ha che rivolgersi al ministero della Difesa”.

Antoine Royal ha dichiarato alla stampa che il fratello Gérard gli aveva confessato di aver piazzato le mine. Fonti vicine all’intelligence hanno già smentito precisando che Gérad Royal sarebbe stato alla guida di un gommone dei servizi segreti giunto sul posto.

Per il caso furono arrestati e condannati a 10 anni di carcere per omicidio colposo, due 007 francesi che riconobbero di aver posizionato due mine sotto il peschereccio di Green Peace. Il ruolo del governo e del presidente francese, Francois Mitterand, è stato oggetto di un lungo dibattito.