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Presidenziali in Brasile: Lula costretto al ballottaggio

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Presidenziali in Brasile: Lula costretto al ballottaggio

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Non ce l’ha fatta a vincere al primo turno. Con il 48,6 % circa dei voti, il presidente brasiliano uscente Inacio Lula da Silva dovrà andare al ballottaggio. L’ultimo scandalo che ha coinvolto il suo partito ha avuto ragione di una campagna che era sì iniziata in salita, sempre a causa di casi di corruzione scoperti in seno al Partito dei lavoratori, ma nel corso della quale il carismatico Lula sembrava essere riuscito a risalire la china, grazie alla sua immagine di figlio del popolo.

Il 29 ottobre Lula se la vedrà con il socialdemocratico Geraldo Alkmin che, inaspettatamente ha avuto appena 7 punti in meno, fermandosi poco sotto al 42%: “Ci impegneremo al massimo per mostrarci degni di una fiducia ancora più grande del popolo brasiliano al secondo turno – ha dichiarato Alkim – Siamo pronti a sudare le classiche sette camicie”.

Secondo molti commentatori, a parte il goffo watergate alla brasiliana, con emissari del PT che avrebbero cercato di comprare un presunto dossier compromettente su membri del partito rivale, secondo molti commentatori Lula sarebbe stato sfavorito dalla decisione di snobbare l’ultimo dibattito televisivo pre-elelettorale.

“Sono rimasto molto sorpreso, pensavo che Lula avrebbe vinto subito al primo turno – dice un elettore – ma non mi sembra negativo questo bilanciamento fra lui e Alkmin”. 126 milioni di brasiliani erano chiamati a votare per il primo turno delle presidenziali, ma anche per eleggere i governatori di 27 stati, tutti i deputati, un terzo dei senatori del parlamento nazionale e i deputati delle assemblee regionali.