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Politiche in Bosnia: due moderati e un nazionalista in testa per la presidenza tripartita

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Politiche in Bosnia: due moderati e un nazionalista in testa per la presidenza tripartita

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L’ex ministro degli esteri Haris Silajdzic guida la corsa per la nomina a membro mussulmano della presidenza collegiale, formata da un mussulmano, un serbo e un croato. Silajdzic è per l’abolizione della divisione tra Federazione di Bosnia ed Erzegovina e la Repubblica Sepska. Nebojsa Radmanovic è invece in testa alle preferenze per i serbi, mentre per i croati il nazionalista Ivo Miro Jovic precede a stretto margine un moderato.

Si è trattato di un appuntamento cruciale per il futuro europeo della Bosnia-Erzegovina, perché per la prima volta dalla fine della guerra, durata del 1992 al 1995, gli eletti governeranno da soli il Paese. L’ufficio dell’Alto rappresentante internazionale verrà chiuso nel giugno 2007 e saranno così aboliti i poteri speciali di quello che è di fatto un governatore.

I bosniaci hanno votato in massa per rinnovare tutte le loro istituzioni (il parlamento centrale e quello delle due entità, oltre che la presidenza). Stando ai primi dati, l’affluenza sarebbe stata molto piu’ alta che nel 2002, quando il 55% dei votanti aveva premiato i partiti nazionalisti.