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Elezioni presidenziali in Bosnia: i moderati verso la vittoria per la rappresenzanza mussulmana e serba. I croati votano nazionalista


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Elezioni presidenziali in Bosnia: i moderati verso la vittoria per la rappresenzanza mussulmana e serba. I croati votano nazionalista

In attesa dei risultati definitivi delle elezioni presidenziali di domenica, in Bosnia, la tendenza sembra quella di un successo dei moderati per le rappresentanze mussulmana e serba e di una vittoria dei nazionalisti fra gli elettori croati. Il socialdemocratico mussulmano Aris Silajdzic, ex primo ministro nonché ministro degli esteri della Bosnia all’epoca della guerra civile, sembra avere molte possibilità di diventare il membro mussulmano della presidenza tricefala. Silajdzic ieri lanciava un appello diretto a Bruxelles:

“L’Unione europea e il blocco democratico non devono lasciarci qui da soli, il lavoro non è ancora finito. Il nostro obiettivo è integrare la Bosnia all’Unione europea. Vogliamo avere una costituzione moderna e democratica e spero che gli europei ci aiutino a realizzare questo obiettivo”.

Questa elezione è particolarmente importante, infatti, perché designa i politici che guideranno il paese allo scadere della tutela internazionale, nel giugno del 2007. In questa prospettiva pare importante il segnale inviato dagli elettori che, anche nella repubblica Srpska, avrebbero fatto prevalere un moderato, il socialdemocratico Nebojsa Radmanovic.

Resterebbe nazionalista, invece, la rappresentanza croata, visto che si configura la riconferma di Ivo Miro Jovic. Fin dalla creazione delle nuove istituzioni multietniche nella federazione croato-mussulmana e nella repubblica Srpska, è la prima volta che la presidenza non andrebbe interamente ai nazionalisti.

La Bosnia sta negoziando un accordo di associazione e di stabilizzazione con l’Unione europea, prima tappa sul cammino dell’adesione. Ma la firma, inzialmente prevista per la fine dell’anno, dovrebbe subire ritardi a causa delle inadempienze di Sarajevo riguardo all’adozione delle riforme richieste da Bruxelles.

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