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Ferenc Gyurcsany non molla

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Ferenc Gyurcsany non molla

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Secondo le prime proiezioni rese note dopo la chiusura dei seggi per le elezioni municipali in Ungheria, la coalizione di governo sarebbe riuscita a conservare Budapest.

Gabor Demszky, candidato dei liberaldemocratici alleati dei socialisti di Gyurcsany, si sarebbe confermato sindaco della capitale per il quinto mandato consecutivo.

Un risultato che, se confermato, metterebbe in difficoltà il presidente ungherese Laszlo Solyom, uscito allo scoperto con un discorso alla televisione subito dopo la chiusura delle urne.

Solyom ha infatti chiesto al Parlamento di votare una mozione di sfiducia contro il primo ministro, per 2 settimane criticato in piazza dall’opposizione dopo che si era scoperto che aveva mentito agli elettori durante l’ultima campagna per le politiche dell’aprile scorso.

Una protesta appoggiata dalla destra che, soprattutto con il partito conservatore Fidesz dell’ex primo ministro Viktor Orban, ha puntato sulle elezioni municipali nella speranza di trasformarle in un plebiscito contro Gyurcsany.

Il presidente della repubblica, un conservatore indipendente, finora si era limitato a parlare di “crisi morale”.

Il suo appello del presidente è stato però già respinto da Istvan Nyako: il portavoce del partito socialista ha dichiarato che la maggioranza parlamentare conferma piena fiducia al primo ministro.