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Crisi tra Russia e Georgia per l'arresto di quattro presunte spie

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Crisi tra Russia e Georgia per l'arresto di quattro presunte spie

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Le autorità georgiane hanno arrestato quattro agenti dei servizi segreti militari russi scatenando le ire del Cremlino. Tblisi accusa i quattro ufficiali di aver raccolto per anni informazioni riservate sugli armamenti della Georgia, le attività della Nato e le risorse energetiche del Paese. Si sospetta anche che siano implicati nell’organizzazione di un attentato nella città di Gori che nel febbraio del 2005 provocò la morte di tre poliziotti e il ferimento di 23 persone.

In manette per alto tradimento sono finiti anche 12 cittadini georgiani. Due delle presunte spie russe sono state arrestate a Batumi, dove si trova ancora una delle basi militari di Mosca, il cui smantellamento è previsto entro il 2008. E a Tblisi il quartier generale delle forze russe è stato circondato da centinaia di agenti di polizia, che cercano un quinto 007.

Il Cremlino ha convocato l’ambasciatore georgiano e ha già chiesto la liberazione degli arrestati, giudicando l’intera operazione una mossa politica anti-russa. I rapporti tra i due paesi sono sempre più tesi da quando due anni fa in Georgia è salito al potere Mikhail Saakashvili, di orientamento filo-occidentale.