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Rapporto Cia su Irak e terrorismo: democratici all'attacco

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Rapporto Cia su Irak e terrorismo: democratici all'attacco

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Polemica tra George W. Bush e l’opposizione democratica sulla guerra in Iraq e il terrorismo islamico. Alle elezioni parlamentari del 7 novembre il presidente degli Stati Uniti teme di perdere la maggioranza repubblicana al Congresso. Bush ha reagito stizzito alle rivelazioni sulla stampa del rapporto della Cia, secondo il quale l’intervento in Iraq avrebbe accentuato la minaccia terroristica. “Penso sia un errore credere che continuare l’offensiva contro i nemici dell’America possa renderci meno sicuri”.

Per porre fine alle critiche e alle strumentalizzazioni politiche, Bush ha autorizzato la pubblicazione completa del rapporto. Il presidente accusa i quotidiani “New York Times” e “Washington Post” di aver pubblicato solo alcuni estratti dell’analisi dei servizi segreti, in modo da stravolgerne il senso generale.

I democratici però insistono. La senatrice dello Stato di New York Hillary Clinton: “A questo punto bisogna ammettere che l’America è su una cattiva strada. Mentre cerchiamo di trovare delle soluzioni, suggerirei di aprire un dibattito nel Congresso e nel Paese”.

Quest’ultimo attacco a Bush ha fatto seguito a un vivace battibecco a distanza tra il marito di Hillary, l’ex presidente Bill Clinton, e il Segretario di Stato Condoleeza Rice, sotto tiro per il presunto scarso impegno dell’amministrazione Bush nella cattura di Bin Laden prima degli attacchi dell’11/9.