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La Francia riconosce i diritti dei soldati delle colonie

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La Francia riconosce i diritti dei soldati delle colonie

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Forse è anche grazie ad un film, se le cose cambieranno per i soldati delle colonie che combatterono per la Francia nella seconda guerra mondiale. Il presidente Jacques Chirac ha visto “Indigenes”, indigeni, insieme alla moglie Bernadette in anteprima: sembra fosse talmente commosso da decidere di “fare qualcosa”.

E nel stesso giorno in cui il film esce nelle sale, il governo di Domenique de Villepin ha annunciato, che i soldati delle ex colonie avranno dal 2007 le stesse pensioni di cui godono i francesi. “Sarà un grande sollievo – commenta Cheik Dem, difensore dei diritti degli ex combattenti – molti sono già morti, ma almeno i pochi che restano potranno avere ciò che gli spetta”.

La misura riguarda le pensioni degli ex combattenti e di invalidità di circa 80 mila veterani e vedove, di 23 paesi. Ma furono molti di più, oltre duecento cinquanta mila, i soldati dell’Africa e del Maghreb, che combatterono per la Francia contro i nazisti. Nel ’59, con l’indipendenza delle colonie, le loro pensioni furono congelate. Attualmente percepiscono, nel migliore dei casi, un quarto dei loro ex compagni francesi.

“Indigenes”, premiato a Cannes per la migliore interpretazione maschile, quella dei 4 protagonisti, racconta la storia di un gruppo di amici. Difesero coraggiosamente la madrepatria, pur senza aver mai messo piede prima in Francia e si trovarono vittime di ingiustizie e umiliazioni.