ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Bush autorizza la pubblicazione del documento top secret che definisce uno sbaglio la guerra in Iraq

Lettura in corso:

Bush autorizza la pubblicazione del documento top secret che definisce uno sbaglio la guerra in Iraq

Dimensioni di testo Aa Aa

Incalzato dalle rivelazioni e dalle critiche, il presidente degli Stati Uniti George Bush ha dovuto autorizzare la pubblicazione del documento dell’intelligence americana sulla guerra al terrorismo di cui, nei giorni scorsi, la stampa americana era riuscita a procurarsi degli stralci.

In sostanza il rapporto dice che la guerra in Iraq è diventata una causa federativa per la Jihad e che, da quando i soldati americani sono laggiù, il rischio terrorismo, per gli Stati Uniti, è aumentato anziché diminuire. “Alcuni riferendosi al rapporto hanno tratto la conclusione seguente: andare in Iraq è stato uno sbaglio – ha detto Bush – Non sono assolutamente d’accordo. Penso che sia un’opinione ingenua. Ritengo sia uno errore credere che andare all’attacco di chi vuole colpire la popolazione americana renda gli Stati Uniti meno sicuri”.

A poche settimane dalle elezioni di medio termine del 7 novembre, le rivelazioni sono state immediatamente sfruttate dai democratici che, dopo aver avuto un atteggiamento ambiguo sull’intervento in Iraq, ora cavalcano il malcontento popolare. La senatrice democratica di New York Hillary Clinton:

“Adesso dobbiamo ammettere che siamo sulla strada sbagliata. E’ urgente un dibattito al Congresso e nel paese”.

Nel documento top secret oggi reso pubblico, c‘è però anche qualcosa che conforta le scelte della Casa bianca. Se si richiamassero i soldati adesso, dicono gli esperti, i terroristi canterebbero vittoria e l’Iraq diventerebbe il rifugio della guerra santa mondiale.

sdghfdghfdh dghdfghdf dfhdfgh dfghdfgh fdghdfgh d

La guerra in Iraq è stata un errore. Lo dicono i super esperti dell’intelligence americana. Incalzato dalle rivelazioni e dalle critiche, il presidente degli Stati Uniti George Bush ha autorizzato la pubblicazione di un documento segreto di cui, nei giorni scorsi, la stampa era già riuscita ad ottenere degli stralci. In sostanza i servizi dicono che la guerra in Iraq è diventata una causa federativa per la Jihad e che, da quando i soldati americani sono laggiù, il rischio terrorismo, per gli Stati Uniti, è aumentato.

Alcuni riferendosi al rapporto hanno tratto la conclusione seguente: andare in Iraq è stato uno sbaglio. Non sono assolutamente d’accordo. Penso che sia un’opinione ingenua. Ritengo sia uno errore credere che andare all’attacco di chi vuole colpire la popolazione americana renda gli Stati Uniti meno sicuri.

A poche settimane dalle elezioni di medio termine del sette novembre, le rivelazioni sono state immediatamente sfruttate dai democratici che, dopo aver avuto un atteggiamento ambiguo sull’intervento in Iraq, ora cavalcano il malcontento popolare. La senatrice di New York Hillary Clinton:

Al punto in cui siamo dobbiamo ammettere che siamo sulla strada sbagliata. E’ urgente un dibattito al Congresso e nel paese.

Nel documento top secret oggi reso pubblico, c‘è pero’ anche qualcosa che conforta le scelte della Casa bianca. Se si richiamassero i soldati adesso, dicono gli esperti, i terroristi canterebbero vittoria e l’Iraq diventerebbe il rifugio della guerra santa mondiale.