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Processo a 56 sindaci curdi in Turchia

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Processo a 56 sindaci curdi in Turchia

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Cinquantasei sindaci curdi sotto processo in Turchia. Sono accusati di “sostegno deliberato” al Pkk, per essersi battuti contro la chiusura di un canale televisivo curdo che emette dalla Danimarca da circa due anni. Nel dicembre 2005 i sindaci hanno inviato una lettera al premier danese Anders Fogh Rasmussen chiedendogli di non cedere alle pressioni di Ankara e di non ritirare la licenza dell’emittente Roj Tv.

Secondo le autorità turche la televisione incita all’odio e sostiene il partito dei lavoratori del Kurdistan, che dall’84 si batte per ricavare uno stato curdo nel sud est del paese. In questa regione, a Diyarbakir, si tiene il processo e anche il sindaco di questa città, a maggioranza curda, è comparso davanti ai giudici.

La Turchia, che intende entrare nell’Unione europea, è stata più volte richiamata da Bruxelles a rispettare i diritti delle minoranze, in particolare dei 12 milioni di curdi. Stati Uniti e Unione europea considerano il Pkk un’organizzazione terroristica. Anche Washington ha chiesto di chiudere la televisione: una misura a cui si sono opposte le autorità danesi.