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Giappone: il governo della diplomazia energetica

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Giappone: il governo della diplomazia energetica

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Koji Omi è stato nominato ministro delle Finanze nel governo del nuovo premier Shinzo Abe. Al suo fianco un altro giovane del nuovo esecutivo, si tratta di una donna: Hiroko Ota, al Bilancio.
Il nuovo governo nasce all’insegna di una completa ‘restaurazione’ – assicura il premier.
“L’aumento delle tasse – spiega Koji Omi – dipende dai dati relativi al bilancio economico e all’occupazione del 2006. Decideremo piu’ avanti”.
Omi, 73 anni, è stato capo dell’Ente giapponese di programmazione economica alla fine degli anni novanta, oltre che Ministro senza portafoglio per la Programmazione Scientifica e Tecnologica del precedente governo.
Il nuovo premier ha intenzione di stringere nuovi rapporti con Washington, riscrivere la costituzione pacifista del paese e imporre più disciplina a scuola, per perseguire il sogno di una diplomazia energetica.
“Spero solo che si prosegua con la linea riformista di Koizumi – dice Yoshinori Toma, esperto di finanza -. Non vorrei che il Giappone tornasse indietro”.
“Attualmente viviamo in una società con molte disparità – spiega Rie Yamazaki, agente assicurativo -. Mi auguro che Abe pensi anche ai poveri”.
Tra gli altri impegni sottoscritti dal nuovo premier anche quello di un miglioramento delle relazioni con i vicini, a cominciare dalla Cina. Mentre i mercati asiatici hanno accolto il nuovo governo con una nota di scetticismo: chiudendo in negativo.