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Bulgaria e Romania in Ue dal 2007

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Bulgaria e Romania in Ue dal 2007

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Via libera, ma con attenzione: la Commissione europea ha confermato che Bulgaria e Romania entreranno nell’Unione europea il primo gennaio del 2007. Come promesso, e senza rinvii, anche per incoraggiare le riforme. Ora, però, sono Sofia e Bucarest a dover mantenere le loro promesse.

Questa è dunque l’Europa del prossimo anno: senza più discontinuità dal Mar Nero alla penisola iberica.
Resta il buco nero dei Balcani, ma su questo il presidente della Commissione europea, José Manuel Durao Barroso, ha messo le mani avanti:

“Una volta completato l’allargamento a Bulgaria e Romania – ha detto – penso che qualsiasi ulteriore passo debba essere preceduto dal riassetto delle istituzioni europee, per far sì che la nostra Unione allargata possa funzionare in modo efficiente ed armonioso”.

Per la Bulgaria e la Romania sono stati adottati criteri più rigidi rispetto agli allargamenti precedenti, ha fatto notare la Commissione. E i due paesi hanno fatto notevoli passi avanti, ma non basta. Nel rapporto presentato oggi, viene precisato che saranno stabilite scadenze precise che i due paesi dovranno rispettare. Il relatore dell’Europarlamento per la Romania, Pierre Moscovici, eurosocialista francese, è d’accordo con la Commissione:

“Non si tratta di un assegno in bianco – dice – è un via libera tenendo conto dei problemi, un modo per dire ai nostri amici rumeni e bulgari ‘Attenzione, il lavoro non è finito’. Ci riserviamo la possibilità di adottare delle clausole di salvaguardia”.

In particolare, la Commissione ha indicato la riforma della giustizia, la sicurezza alimentare e le frodi comunitarie come settori più problematici, per entrambi i paesi. Anche se in realtà le situazioni sono abbastanza differenziate. In caso di non rispetto delle date-limite stabilite da Bruxelles per progredire in questi settori anche dopo l’adesione, Romania e Bulgaria potrebbero subire il congelamento o addirittura la cancellazione di una parte, fino al 25%, dei contributi europei.