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Russia: un altro omicidio a sfondo razziale

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Russia: un altro omicidio a sfondo razziale

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Ennesimo omicidio di origine xenofoba in Russia. Almeno di questo sono convinti gli amici dello studente di medicina ucciso ieri a San Pietroburgo di fronte alla residenza universitaria dove era alloggiato. Le indagini della Procura sono cominciate in un clima di tensione all’Universita’ di medicina di Mechnikov.

La vittima, 27 anni, di origine indiana, e’ stata trovata di fronte alla porta dell’ostello con gravi ferite da taglio. Singh Nitesh Kumar e’ morto poche ore dopo in ospedale. Stando alle testimonianze sarebbe stato aggredito da un gruppo di tre o cinque persone. I suoi soccorritori denunciano anche l’atteggimento del pronto intervento:

“L’uomo dell’ambulanza gli ha detto di alzarsi perche’ non aveva niente. Gli ha detto che non sarebbe morto. Invece, il tempo di portarlo all’ospedale ed era gia’ in uno stato critico, non riusciva piu’ a respirare”. Un altro ragazzo racconta: “Abbiamo cercato di bloccare l’emorragia, ma ci siamo resi conto che era troppo grave e che non avremmo potuto fare nulla”.

Le aggressioni a sfondo razziale ad opera di gruppi neonazisti sono sempre piu’ frequenti in Russia: dall’inizio dell’anno sono stati assassinati una trentina di stranieri. Il mese scorso una bomba esplosa in un mercato multietnico di Mosca ha fatto dieci morti.