ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Petrolio di nuovo sotto i 60 dollari

Lettura in corso:

Petrolio di nuovo sotto i 60 dollari

Dimensioni di testo Aa Aa

Sul circuito elettronico i future sul Light crude arretrano di 40 cent a 59,94 dollari. Il prezzo del greggio non cala dall’agosto del 2006. Tra i fattori che stanno spingendo i prezzi al ribasso i dati sulle scorte Usa, scese meno del previsto, l’ottimismo sull’evolversi delle crisi geopolitiche in Iran e Nigeria, e il miglioramento delle condizioni meteorologiche sull’Atlantico, zona di tempeste tropicali. L’Arabia Saudita inoltre sarebbe pronta a incrementare la produzione, mentre è intenzione della BP di ripristinare la produzione dai giacimenti di Prudhoe Bay in Alaska. Per quanto riguarda l’Iran, ieri dopo le affermazioni del presidente Ahmadinejad, pare propizia la scelta degli Stati Uniti, di dare qualche settimana in piu’ per negoziare con Teheran al responsabile per la politica estera europea, Javier Solana in procinto di incotrare il capo del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale iraniano Larijani.

L’atteggiamento dell’Iran sulla questione dell’arricchimento del uranio sembra essere maggiormente rivolto al dialogo.
Inoltre pare remota l’eventualita’ di una riduzione della produzione da parte dell’Opec. A partire dallo scorso 14 luglio, quando il Wti segnò il record a 78,40 dollari, il petrolio ha lasciato sul terreno il 23 per cento.