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Venezuela: nuovo affronto al presidente americano

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Venezuela: nuovo affronto al presidente americano

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Il capo di stato venezuelano, Ugo Chavez, ritorna all’uso delle metafore per definire Bush come già aveva fatto qualche giorno fa di fronte all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, quando definì Bush “un diavolo”: “Alcuni amici mi hanno chiamato per dirmi che siccome l’ho chiamato diavolo, mi hanno condannato a morte. Ma non mi uccideranno. Credo nella vita e vivremo. Sembra che il diavolo sia molto seccato. Alcuni dicono che abbia ordinato la mia morte ma io so come prendermi cura di me e il Signore proteggerà me e voi e anche voi tutti mi proteggerete. Vivremo tutti qui”.

La dichiarazione di Chavez segue l’incidente diplomatico di ieri all’aeroporto JFK di New York. Protagonista, la delegazione venezuelana inviata alle Nazioni Unite in occasione del discorso incriminato. Il ministro degli esteri venezuelano Nicolas Maduro:

“Siamo stati trattenuti un’ora e mezza: la polizia ha minacciato di arrestarci, picchiarci, ammanettarci. Abbiamo spiegato piu’ volte chi fossimo, ma dopo aver invocato il diritto internazionale, gli insulti sono persino aumentati”. Il dipartimento di Stato americano ha confermato l’incidente, negando comunque maltrattamenti.