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Il governo di Budapest minaccia il coprifuoco se continueranno le violenze

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Il governo di Budapest minaccia il coprifuoco se continueranno le violenze

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Isolati scontri, a Budapest, hanno caratterizzato la terza notte consecutiva di una protesta che sembra voler andare avanti a oltranza. Fra i 10 e i 15 mila dimostranti sono di nuovo scesi in piazza nella capitale ungherese ma all’una e mezzo del mattino di fronte al parlamento non ne rimanevano che alcune centinaia.

“Veniamo a manifestare tutte le sere dopo il lavoro – dice un manifestante – Vogliamo le elezioni, un nuovo governo”

L’esecutivo di Gyurcsany è da seppellire con tutte le bugie che ha ammesso di aver detto, è il pensiero della piazza.La polizia visibilmente ben organizzata ha fermato un’ottantina di persone, ma si tratterebbe di skinhead che avevano tentato di aggregarsi alla manifestazione. Il loro gruppo è stato facilmente preso da parte.

Se le violenze non cesseranno l’intenzione delle autorità è di proclamare il coprifuoco. I feriti, tra poliziotti e dimostranti, solo nelle due prime notti di subbuglio sono stati oltre 200. Il primo ministro Ferenc Gyurcsany è nell’occhio del ciclone dopo che in una registrazione lo si è sentito dire “abbiamo mentito dalla mattina alla sera per restare al potere”. Era però la premessa di un impegno: “Da adesso bisogna fare le riforme”. Per questo non si dimette.