ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Ungheria, proseguono le proteste anti-premier. Si teme una nuova notte di violenze

Lettura in corso:

Ungheria, proseguono le proteste anti-premier. Si teme una nuova notte di violenze

Dimensioni di testo Aa Aa

Tende e accampamenti davanti al parlamento ungherese, e la paura di una nuova notte di scontri. Nel grande prato davanti all’assemblea legislativa quello che si vede è il volto pacifico della protesta contro Ferenc Gyurcsany, il primo ministro finito nella bufera per le registrazioni in cui ammette le menzogne del suo partito pur di restare al potere.

Messi in allerta dall’opposizione di destra, le centinaia di cittadini sperano in una rinuncia senza traumi del primo ministro.

Gyurcsany tuttavia non cambia la sua agenda, e, in una seduta straordinaria del governo aperta alla stampa, annuncia una sorta di tolleranza zero per i responsabili delle proteste violente. Ieri il premier aveva dato incarico al capo della polizia di “ristabilire l’ordine” con ogni mezzo.

L’irrigidimento dei dispositivi della forza pubblica non ha però impedito, per la seconda notte di fila, che tornasse a farsi sentire l’altro volto della protesta, quello violento.

Tensione davanti alla sede del partito socialista, dove è intervenuta la polizia a cavallo. I dimostranti, dietro i quali secondo molti si nascondono i gruppi dell’estrema destra, sono lo stesso riusciti a dare alle fiamme alcune auto della polizia.