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Tailandia col fiato sospeso dopo il golpe. I militari tranquillizzano

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Tailandia col fiato sospeso dopo il golpe. I militari tranquillizzano

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Un colpo di stato anomalo quello di ieri in Tailandia, il diciottesimo in poco piu’ di settant’anni. Oggi a Bangkok la presenza militare era minima, salvo intorno ai palazzi governativi, dove in tanti si sono recati per scattare foto forse storiche e offrire simboli di riconoscenza ai militari, in grado di rovesciare un governo impopolare, soprattutto nelle zone urbane, e senza sparare un solo colpo.

La popolazione pare aver accettare il nuovo stato di cose e prende atto degli impegni presi dai golpisti: un nuovo premier entro due settimane, e una nuova costituzione nel giro di un anno, da sottoporre a referendum popolare, prima delle elezioni politiche.

Il numero uno dell’esercito, alla testa del golpe, il generale Sonthi, primo mussulmano a capo delle forze armata mussulmano in un paese a schiacciante maggioranza buddista, si è pure dimostrato magnanimo nei confronti del primo ministro rovesciato, l’imprenditore miliardario Thaksin – da oggi a Londra dopo aver lasciato New York, dove si trovava quando è stato raggiunto dalla notizia del putsch. Ufficialmente è stato invitato a rientrare in Tailandia, dove dovrà rispondere solo dei capi d’accusa imputatigli. frodi elettorali comprese, prima del colpo di mano militare.

Thaksin ha sempre giustificato la sua vittoria alle urne con l’immensa popolarità di cui gode nelle zone rurali, dove in queste ore la popolazione osserva perplessa l’evolversi degli eventi.