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Ungheria, rivolta contro il Primo ministro

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Ungheria, rivolta contro il Primo ministro

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Una notte di manifestazioni e scontri con la polizia come a Budapest non si erano mai visti. La protesta contro il premier socialista Ferenc Gyurcsany, che ha ammesso di aver mentito agli elettori, ha richiamato decine di migliaia di persone in piazza. Un gruppo è riuscito a fare irruzione nella sede della tv di Stato, sembra per leggere un proclama, ma poi ha rinunciato. La situazione si è alla fine calmata, ma la polizia ha dovuto fare largo uso di lacrimogeni. Numerose automobili sono state danneggiate e nulla fa pensare che la protesta, già al secondo giorno, non riprenda nelle prossime ore.

Tutto è cominciato domenica quando, su un sito Internet, è comparsa la registrazione audio di una riunione a porte chiuse del partito di governo, dove il Primo ministro ammetteva di aver detto bugie sulla politica economica allo scopo di vincere le elezioni dell’aprile scorso.

Il capo del governo è entrato subito nel mirino delle critiche. Il principale partito d’opposizione, Fidesz, ha annunciato il boicottaggio dell’attività parlamentare per oggi, mentre il presidente della repubblica, l’indipendente Laszlo Solyom, ha parlato di crisi morale provocata dal Primo ministro. Gyurcsany, tornato da una visita in Russia al presidente Vladimir Putin, ha ottenuto il sostegno della direzione del suo partito, che ha ribadito la fiducia nel programma di governo che punta alla riduzione del deficit pubblico dal 10 al 3,2 per cento entro il 2009.