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Ungheria: Gyurcsany non si dimette

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Ungheria: Gyurcsany non si dimette

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Il premier ungherese Gyurcsany ha deciso di restare al suo posto e di portare avanti le riforme economiche, nonostante quella che definische “la notte più lunga e nera” per il paese dalla caduta del regime comunista nell’89. “Sono fermamente determinato – ha detto – a completare il mio programma di governo. Aggiustamento fiscale e riforme. So che sono passi molto difficili, per la gente. Ma è l’unica via possibile per l’Ungheria. Il mio partito ha assicurato il pieno sostegno al governo e al programma: penso che bisogna andare avanti.

Capisco le critiche, bisogna essere aperti. Ma è importante separare le critiche, che sono un diritto legittimo, dal vandalismo, che è un reato. Solo perchè duemila, tre mila persone non capiscono cosa si può e cosa non si può fare, non è una buona ragione per sconvolgere la pace e la stabilità del paese. Sono sicuro che la polizia ungherese sarà capace di gestire la situazione e di garantire la sicurezza”.

In tutto il paese sono state decine di migliaia di persone a scendere in piazza contro il premier. Nella notte tra lunedì e martedì i manifestanti, alcuni sventolando le bandiere dell’estrema destra, hanno occupato la sede della televisione nazionale a Budapest, sembra con l’intezione di leggere un messaggio. Circa centocinquanta persone sono rimaste ferite negli scontri, prima che le forze dell’ordine riprendessero il controllo della situazione. I manifestanti, sostenuti dal partito d’opposizione Fidesz, hanno chiesto le dimissioni del premier.