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Shell: la Commissione preoccupata per la revoca dell'autorizzazione per Sakhalin-2

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Shell: la Commissione preoccupata per la revoca dell'autorizzazione per Sakhalin-2

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La Russia mette sotto pressione RoyalDutchShell per costringerla a rinegoziare il vantaggioso contratto siglato anni fa per il progetto Sakhalin-2. È l’opinione di molti analisti occidentali, e a quanto pare anche della Commissione europea, che ha reagito al ritiro, deciso ieri dalle autorità russe, delle autorizzazioni al progetto. Ufficialmente, per ragioni ambientali.

Un portavoce della Commissione europea, dando lettura del comunicato scritto dal Commissario all’energia Andris Pielbalgs, ha detto che l’annuncio russo è stato accolto con una certa preoccupazione. “Per assicurarsi che qualcuno sia pronto a investire in progetti energetici multi-miliardari – ha aggiunto – è necessario un contesto di certezza e prevedibilità per gli investimenti in Russia, così come nell’Unione europea o in altri paesi.” “Altrimenti, gli investimenti nel settore energetico saranno problematici, e questo porterà ulteriori incertezze per le forniture internazionali”, ha concluso.

Il progetto Sakhalin-2 è l’unico di questo tipo, in Russia, senza un partner russo: la maggioranza è in mano a RoyalDutchShell, il resto è suddiviso tra due gruppi giapponesi: Mitsui e Mitsubishi. Il più grande progetto integrato al mondo: con riserve petrolifere stimate in un miliardo di barili, e 500 miliardi di metri cubi di gas. Nel progetto rientra anche la costruzione del più grande impianto mondiale per il gas liquefatto.

Le prime forniture al mercato dovrebbero aver luogo nel 2008. Il sito si trova molto vicino a un’importante zona di riproduzione delle balene grigie, e per questo molti gruppi ambientalisti avevano protestato. RoyalDutchShell – che afferma di aver lavorato a stretto contatto con le autorità russe per ottenere oltre 3500 autorizzazioni relative a questo progetto – stava trattando con il colosso russo Gazprom per cedere il 25% della quota in Shakalin-2, in cambio di una partecipazione in un altro progetto. Ma la trattativa era saltata.