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"Non mi dimetto". Gyurscany rilancia e comanda alla polizia di ristabilire l'ordine

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"Non mi dimetto". Gyurscany rilancia e comanda alla polizia di ristabilire l'ordine

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Dice che non si dimetterà, e che resterà al suo posto per continuare il programma di riforme deciso dal suo governo, il premier Gyurscany. E mostra la faccia feroce: dalla riunione straordinaria del consiglio di sicurezza nazionale, il primo ministro ungherese, miliardario con il cuore a sinistra, ha dato incarico al capo della polizia di “ristabilire l’ordine utilizzando ogni mezzo”.

Ma il ricorso al pugno di ferro potrebbe costare molto a questo ex dirigente della gioventù comunista poi arricchitosi con le privatizzazioni dopo il crollo del regime e infine sceso in politica. Leader di una coalizione liberalsocialista, Gyurscany ad aprile scorso aveva vinto per la seconda volta di fila le elezioni politiche, sconfiggendo la destra conservatrice dell’ex premier Viktor Orban.

Adesso, a mettere un’ipoteca sul futuro politico del premier, oltre alla rabbia dei manifestanti di Budapest – dietro i quali sewcondo alcuni ci sarebbero gruppi organizzato dell’estrema destra – anche l’azione politica dell’opposizione, che ha annunciato battaglia fin quando Gyurcscany, definito “sconsiderato” e “persona non grata”, non rassegnerà le dimissioni.

Per ora, nonostante i pesanti segni lasciati dai manifestanti, non si registra la ripresa delle violenze. Ma il timore di molti è che questa calma carica di tensione possa tornare a esplodere.