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Telecom: aperta un'inchiesta sullo scorporo da Tim

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Telecom: aperta un'inchiesta sullo scorporo da Tim

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L’affare Telecom finisce in Tribunale. La procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla vicenda dello scorporo di Tim da Telecom. Al momento non ci sono indagati e non è ancora stato ipotizzato il reato. Tra le ipotesi anche quella di ostacolo all’Autorità di vigilanza. L’apertura dell’inchiesta è stata preceduta dalle dimissioni di Angelo Rovati, consigliere economico di Romano Prodi. Dalla Cina dove si trova al seguito del presidente del consiglio, Rovati fornisce la propria versione.

“Le due motivazioni che mi hanno ulteriormente convinto che questa sia la cosa giusta sono state: le dimissioni del dottor Tronchetti Provera, che ha ritenuto di fare un passo indietro per svelenire l’atmosfera e il comunicato del governo che annuncia, giustamente secondo me, che va in parlamento a riferire sulla situazione delle telecomunicazioni in Italia”.

Rovati è stato costretto alle dimissioni dopo che il piano segreto al quale stava lavorando per la nazionalizzazione della rete fissa di Telecom è finito sulle pagine di tutti i quotidiani italiani. Per Rovati è stato Tronchetti Provera a fornire la velina ai giornali. “C‘é stato un eccesso di fiducia nei confronti di una persona che non ha mantenuto l’impegno di fiducia e di riservatezza” – ha detto l’ex consigliere di Prodi.

Telecom Italia è il quinto gruppo di telecomunicazioni in Europa con un giro d’affari di 30 miliardi di euro, garantiti, in particolare dalla rete fissa, ma a cui contribuiscono anche l’attività mobile e Internet. Ma sul futuro della società grava un debito di 42 miliardi di euro. Con le dimissioni di Tronchetti Provera, che resta, comunque, primo azionista del gruppo, toccherà a Guido Rossi realizzare il piano di riassetto della società. Dopo il calcio, un’altra missione impossibile per l’uomo che 10 anni fa ha privatizzato Telecom.