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Stato di massima allerta in Vaticano. Minacce all´Ítalia dopo le parole del Papa sull´Islam

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Stato di massima allerta in Vaticano. Minacce all´Ítalia dopo le parole del Papa sull´Islam

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Stato di massima allerta in Vaticano dopo che un gruppo di fontamentalisti iracheni ha minacciato di colpire Roma in seguito al discorso del Papa sull´Islam. Rafforzate le misure di sicurezza a Castelgandolfo, dove oggi Benetto XVI reciterà l’Angelus. Ieri tramite il nuovo segretario di stato vaticano il cardinale Bertone e´arrivata la risposta della Santa Sede. Una risposta che di fatto rasenta la scuse.

Nel testo diffuso dal Vaticano, si legge che il Pontefice “è vivamente dispiaciuto che alcuni passi del suo discorso abbiano potuto suonare come offensivi della sensibilità dei credenti musulmani.
Il Pontefice intendeva “concludere con un chiaro e radicale rifiuto della motivazione religione della violenza, da qualunque parte essa provenga”.

Nei paesi musulmani montano le proteste e le manifestazioni. Prima del comunicato del Vaticano, il primo ministro turco Erdogan aveva chiesto esplicite scuse da parte del Papa, mettendo in forse il viaggio di Benedetto XVI in Turchia a novembre: “Il Pontefice si e´ espresso piu´da uomo politico che da rappresentante religioso. Le sue dichiarazioni sono terribili e infelici, ha detto Erdogan. Il Pontefice deve fare marcia indietro per preservare la pace tra le diverse religioni”. Dalla Somalia al Pakistan, dallo Yemen alla Cisgiordania e´un crescendo di minacce.