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Presto un altro referendum in Portogallo: la questione è ancora quella delle liberalizzazione dell'aborto

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Presto un altro referendum in Portogallo: la questione è ancora quella delle liberalizzazione dell'aborto

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Il Portogallo potrebbe essere nuovamente chiamato a esprimersi sulla questione della liberalizzazione dell’aborto, per la seconda volta dopo otto anni. Maggioranza e opposizione hanno raggiunto un accordo per indire un referendum nel mese di gennaio. In ottobre il Parlamento discuterà la proposta presentata venerdì dal governo del premier socialista Jòse Sòcrates.

“Ce la metteremo tutta in questa sfida – sostiene un portavoce della maggioranza – dobbiamo farla finita con una legge ingiusta che vede il nostro paese all’ultimo posto in Europa”. In Portogallo l’aborto è consentito solo quando è a rischio la vita della madre o nei casi di violenza sessuale.

Contrari a modificare la legge attuale, i socialdemocratici. “Siamo contrari per principio – dice un portavoce dell’opposizione – e nessuna iniziativa ci farà cambiare idea. Sarebbe inutile aspettarsi da noi delle aperture su questo tema”. Determinante, affinchè il disegno referendario acquisti concretezza, sarà l’opinione del presidente portoghese Anìbal Cavàco Silva. Nel 1998, i portoghesi risposero no a un referendum che mirava ad ampliare il diritto ad abortire.