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Italia: la bufera Telecom coinvolge il governo

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Italia: la bufera Telecom coinvolge il governo

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Le dimissioni del presidente di Telecom Italia Marco Tronchetti Provera avvengono sullo sfondo di forti tensioni con il governo Prodi. Il braccio di ferro che da giorni divideva palazzo Chigi e la presidenza di Telecom si è concluso ieri sera con il passo indietro di Tronchetti Provera.

Sarà Guido Rossi a sostituirlo. Per lui si tratta di un felice ritorno. Era già stato nominato al vertice Telecom nel 1997, durante il primo governo Prodi, per traghettare la società verso la privatizzazione. Quanto a Tronchetti Provera, che oltre a essere il presidente, è anche il primo azionista di maggioranza, ha giustificato il suo passo indietro dicendo di voler preservare gli interessi della società e dei suoi azionisti.

Il premier Prodi, dalla Cina, sulle dimissioni ha dichiarato: “Non ne so niente”. Stesso commento che il premier aveva fatto sul piano di riassetto societario di Tronchetti Provera, approvato dal cda lunedì, e che prevede lo scorporo di Tim e della rete, primo passo per la vendita della società di telefonia mobile.

Il timore è che Tim possa finire in mano straniera. Immediata la reazione dell’opposizione. “Sarà il parlamento a decidere e Prodi dovrà prenderne atto”. In Telecom apparentemente tutto va avanti secondo la linea dettata da Tronchetti Provera. Il consiglio di ieri ha confermato il piano di societarizzazione che era stato approvato a inizio della settimana.