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Referendum in Transnistria: un punto interrogativo sul futuro della politica Ukraina

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Referendum in Transnistria: un punto interrogativo sul futuro della politica Ukraina

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A rendere incerto l’orizzonte dell’Ucraina contribuisce anche il futuro della Transnistria, uno dei temi che Yanukovic si porta dietro a Bruxelles. La piccola repubblica ribelle a Est della Moldavia si prepara al referendum del prossimo 17 settembre. Due i quesiti posti agli elettori. Considerate prioritari i rapporti con la Federazione Russa? Considerate possibile l’adesione della Transnistria alla Repubblica Moldava? Questioni non da poco per la definizione e il controllo degli stessi confini europei. Regione a maggioranza russofona fra Ucraina e Moldavia, la Transnistria è uno stato fantasma dal settembre 1990, quando si autoproclamò indipendente.

Per il Presidente Igor Smirnov la scontata vittoria pro-russa potrebbe essere l’occasione per chiedere l’annessione al territorio della Federazione Russa. Una fonte certa di tensioni visto che il ministro degli Esteri moldavo si è nel frattempo affrettato a negare ogni validità al prossimo referendum.