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Nucleare, Iran: pronti a negoziare, ma basta alle minacce

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Nucleare, Iran: pronti a negoziare, ma basta alle minacce

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L’Iran è pronto a riprendere il negoziato sul suo programma atomico. Ma senza condizioni preventive e senza minacce di sanzioni. Questo il messaggio del rappresentante di Teheran al meeting dell’Aiea, a Vienna. I principali attori di questa schermaglia rimangono fermi sulle loro posizioni. Con gli Stati Uniti che accusano l’Iran di voler fabbricare la bomba atomica. E Teheran che gioca a fare la vittima, persuasa di tenere in pugno i paesi occidentali con il ricatto del petrolio. Nelle parole del portavoce iraniano Soltanieh: “Vogliamo che il Consiglio di Sicurezza dell’Onu abbandoni l’ipotesi di sanzioni e rimetta il dossier all’Aiea. L’Iran è favorevole a risolvere la questione pacificamente, attraverso il dialogo e le trattative. Questo è il nostro invito alla comunità internazionale”.

Scettico nei confronti di una prova di forza con Teheran il premier cinese, Wen Jiabao, che in un incontro a Berlino con il cancelliere Angela Merkel, ha avvertito: adottare sanzioni contro l’Iran potrebbe essere controproducente. Un invito alla prudenza che non piace a Washington, ma che prelude a probabili contrasti in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.