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L'economia mondiale tira, grazie alla Cina

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L'economia mondiale tira, grazie alla Cina

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L’economia mondiale cresce al ritmo del 5,1%, piú del previsto. La buona notizia giunge dal Fondo Monetario Internazionale riunito a Singapore. Il merito è soprattutto delle nuove tigri asiatiche, Cina in testa. Ma un ruolo lo svolgono anche Stati Uniti ed Eurolandia. Il capo economista del Fondo Monetario, Raghuram Rajan, invita peró alla prudenza. “La crescita è un rischio. In primo luogo perchè dipende troppo dagli Stati Uniti, difficile dire quanto la crescita degli altri paesi sia autonoma da quella americana. In secondo luogo perchè la crescita degli States dipende dal mercato immobiliare interno e dai legami tra il mercato immobiliare e gli altri settori economici. La situazione non è chiara”.

Nel grafico le previsioni di crescita nel 2006 delle tre delle principali economie mondiali, quella statunitense, quella giapponese e quella di Eurolandia. Per tutte e tre le aree è stata rivista al rialzo. Ma nel 2007 la situazione dovrebbe cambiare, in peggio. Non cambiano invece le previsioni di crescita per Cina e India, i veri motori dell’economia mondiale. A Singapore i lavori del Fondo Monetario Internazionale suscitano curiosità, soprattutto tra i piú giovani.

Per questa studentessa il fatto di ospitare il Fondo Monetario non rappresenta solo un vantaggio. Ci sono dei costi e qualcuno deve pagarli. “Certo per Singapore significa incassare del denaro, ma ci è costato grandi sforzi allestire tutto questo e i disagi per la gente che lavora sono notevoli”. Se le previsioni saranno confermate la crescita mondiale supererà per il quarto anno consecutivo la soglia del 4%.