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Ségolène Royal a Bruxelles alla ricerca di una legittimazione europea

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Ségolène Royal a Bruxelles alla ricerca di una legittimazione europea

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La campagna presidenziale francese passa anche per le istituzioni europee. Ségolène Royal, favorita dai sondaggi tra l’elettorato di sinistra, ha incontrato a Bruxelles il presidente del parlamento europeo Borrell e il presidente della commissione Barroso. L’occasione per prender le distanze dal suo rivale, il ministro degli interni Sarkozy, candidato della destra che era venuto a Bruxelles la settimana scorsa. Dopo il no della Francia alla costituzione europea, la presidente della regione Poitou- Charentes resta prudente sulla questione della carta magna. “La riforma delle istituzioni non dovrebbe essere una condizione per la definizione di una politica europea e di un futuro entusiasmante per l’Europa. L’ideale europeo deve essere ripensato, poi si potrà parlare della riforma delle istituzioni”

Secondo il professor Paul Magnette, dell’Università libera di Bruxelles, la politica europea resta un terreno minato per la candidata Royal, che potrebbe diventare la prima donna presidente della Repubblica in Francia. “E’ molto difficile per Ségolène Royal, perchè deve avere una posizione che tenga insieme il partito socialista che è molto diviso dopo la bocciatura della costituzione europea. Inoltre sà che deve guadagnare i voti della sinistra, dell’ala sinistra del partito socialista, dove è molto forte la critica dell’Europa. Senza i voti dei comunisti, senza i voti dei troskisti, non puó ottenere una maggioranza.
Quindi dever restare estremamente prudente nella politica europea per non alienarsi una parte dell’elettorato, strategicamente utile per lei”

Oltre alla costituzione Ségolène Royal ha affrontato la questione Turchia. Se la destra francese propone un partneriato privilegiato, la socialista si è detta contraria a qualsiasi dichiarazione brutale che potrebbe favorire il fondamentalismo.