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Ford: Mulally anticipa i tagli

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Ford: Mulally anticipa i tagli

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La scure di Alan Mulally su uno dei marchi simbolo del capitalismo americano. L’amministratore delegato di Ford si appresta ad annunciare un nuovo piano di ristrutturazione. Il manager che ha messo a posto i conti di Boeing è pronto a usare lo stesso metodo con le auto. Riduzione dei costi, eliminazione del superfluo. Secondo alcune indiscrezioni Mulally è intenzionato ad anticipare al 2008 il licenziamento di 30 mila dipendenti. Il piano di riassetto proposto dal suo predecessore, Bill Ford, prevedeva lo stesso numero di esuberi, ma dilazionati fino al 2012. Mulally ha fretta perchè i numeri non lasciano scampo. Nel primo semestre dell’anno Ford ha registrato perdite per 1.14 miliardi di euro. Il piano iniziale prevedeva la chiusura di 14 stabilimenti. Anche in questo caso il numero dovrebbe essere confermato, la scadenza anticipata.

Per il nuovo numero uno della casa automobilistica, superflui non sono soltanto alcune decine di migliaia tra operai e colletti bianchi. Eliminabili sono anche alcuni marchi, di cui Ford è proprietaria. É il caso di Aston Martin, storico brand, che Ford ha già messo in vendita con la benedizione del nuovo amministratore delegato. Non basta: Mulally sembra intenzionato a disfarsi anche di Jaguar cui i fasti del passato non hanno garantito nuovi successi. C‘è curiosità inoltre sul possibile annuncio di un accordo con Renault-Nissan.