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Vertice dei paesi non allineati a Cuba

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Vertice dei paesi non allineati a Cuba

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Aperto a Cuba, ma per ora senza Fidel Castro, il vertice dei paesi non allineati. Il lider maximo, ancora malato, non ha potuto partecipare all’apertuta della conferenza, anche se non si esclude un suo intervento venerdì. Hanno dato il via al summit i rappresentanti della Malaysia, che hanno consegnato a Cuba il testimone della presidenza per i prossimi tre anni. Tra i temi dell’incontro il terrorismo. Nella cerimonia d’apertura ieri, undici settembre, tuttavia non sono stati ricordati gli attentati alle torri gemelle: ad alcuni è sembrato un gesto di ostilità contro gli Stati Uniti.

La pensa diversamente il portavoce della conferenza, Abelardo Moreno Fernandez:
“La lotta al terrorismo non può essere dettata dalle date, ma dalle politiche, dalle azioni. E io stesso rappresento uno dei paesi tra i più colpiti dal terrorismo negli ultimi 45 anni”, ha detto il portavoce, riferendosi alle azioni dirette dagli Stati Uniti contro Cuba.

Dagli oltre 100 paesi non allineati proviene l’86 per cento dei produttori di greggio nel mondo. Atteso all’Havana, anche Mahmoud Ahmadinejad: l’organizzazione difende infatti il diritto dell’Iran al nucleare.