ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Libia, chiesti risarcimenti record alle infermiere bulgare accusate di aver diffuso l'Aids

Lettura in corso:

Libia, chiesti risarcimenti record alle infermiere bulgare accusate di aver diffuso l'Aids

Dimensioni di testo Aa Aa

Le cinque infermiere bulgare e il medico palestinese sotto processo in Libia con l’accusa di aver intenzionalmente contagiato col virus dell’Aids centinaia di bambini, potrebbero essere condannati a risarcire le vittime con oltre dieci milioni di euro a testa. E’ la richiesta delle parti civili, avanzata nell’uidienza di martedi, nel corso della quale è stato proiettato in aula il video della perquisizione nelle residenze degli imputati. Secondo il verbale sarebbero state rinvenute fiale con il virus dell’Aids. La vicenda cominciata nel 1999, tiene col fiato sospeso la Bulgaria, paese d’origine delle infermiere. Il capo dello stato, Giorgi Parvanov, intervistato da Euronews si è mostrato tuttavia ottimista.

“E’ importante aver stabilito un dialogo diretto con le autorità libiche. Sono certo che in qualche settimana, forse in qualche mese, ma non oltre, saremo in condizioni di riportare le infermiere a casa loro”. Secondo l’accusa, i sei imputati avrebbero contagiato con l’HIV 426 bambini ricoverati nell’ospedale di Bengasi. Una sentenza di condanna a loro carico, nel 2005, è stata annullata dalla Corte suprema che ha disposto un nuovo processo.