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Commozione a cinque anni dall'11 Settembre

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Commozione a cinque anni dall'11 Settembre

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Nel quinto anniversario degli attentati, l’America ha commemorato le vittime dell’11 Settembre. A New York ieri una campana ha suonato alle 8:46 e alle 9:03, quando i due aerei colpirono le torri gemelle. Il presidente George Bush, che si era recato a Ground Zero in precedenza, ha preferito restare in una caserma dei pompieri di Manhattan: quel giorno 300 vigili del fuoco morirono nel tentativo di salvare vite umane.

Come ogni anno i nomi delle 2.749 vittime del World Trade Center sono stati letti, uno a uno, da familiari e amici. Bush si è poi recato a Shanksville, in Pennsylvania, nel campo dove si schiantò il volo 93 della United. L’aereo doveva centrare la Casa Bianca, o forse il Campidoglio. Ma la ribellione dei passeggeri impedì ai dirottatori di raggiungere l’obiettivo.

Al Pentagono a ricordare i 184 tra militari e dipendenti del ministero, c’erano il vicepresidente Dick Cheney e il segretario alla difesa Donald Rumsfeld. Gli Stati Uniti ora sono più sicuri: è il messaggio dell’amministrazione Bush, che non ha però convinto tutti.