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Terrorismo e diritti umani al vertice dell'Asem

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Terrorismo e diritti umani al vertice dell'Asem

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Si è aperto con un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’undici settembre, il summit dei paesi europei ed asiatici ad Helsinki. Unione europea ed Asia devono agire insieme per affrontare le sfide della globalizzazione. “La guerra contro il terrorismo è ben lontana dall’essere vinta- ha sottolineato il presidente della commissione europea José Manuel Barroso.- C‘è ancora molto da fare, in termini di sicurezza, e in termini politici. Deve essere chiaro che non è accettabile invocare la religione per fini politici di distruzione. Dobbiamo unire i nostri sforzi per combattere questa minaccia globale per la nostra comunità e per i nostri valori”

Oltre alla lotta al terrorismo, si è parlato del riscaldamento climatico e della questione iraniana. I paesi europei ed asiatici hanno sollecitato l’Iran ad interrompere il programma di arricchimento dell’Uranio. Un severo monito è andato anche a Myanmar, l’ex Birmania, paese che viola sistematicamente i diritti umani e costringe agli arresti domiciliari il premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi. Gli europei hanno rivolto un appello al governo birmano, sollecitando una svolta democratica. Pressioni sui diritti umani anche sulla Cina, che si è impegnata a ratificare la convenzione Onu sui diritti civici e politici, dopo aver riformato il sistema giudiziario.