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Petrolio: nessun taglio alla produzione, per ora

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Petrolio: nessun taglio alla produzione, per ora

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Preoccupati, ma non troppo: i paesi dell’Opec non taglieranno la produzione di greggio per compensare il ribasso dei prezzi in corso da qualche tempo. Nelle ultime ore il petrolio ha raggiunto i prezzi minimi dell’ultimo mezzo anno.
I paesi che fanno parte del cartello dei produttori hanno deciso per ora di non muoversi.

Il tetto di produzione dell’Opec resta a 28 miliardi di barili al giorno, contro una domanda mondiale che viene stimata in quasi 85 miliardi di barili, ed è in buona parte soddisfatta anche dai paesi non-Opec come la Russia. Il prezzo del barile di Brent, sul mercato di Londra, ha perso il 17% dai massimi raggiunti in luglio. Non tutte le delegazioni sono d’accordo, però, sull’opportunità di interventi nel prossimo futuro.

“L’Opec è sempre riuscita ad affrontare nel modo migliore situazioni come questa, e si è sempre impegnata a soddisfare la domanda del mercato”, ha detto Seham al Marzuki, capo-delegazione quweitiana. “Ora – aggiunge – il mercato è non solo ben rifornito, ma c‘è anche un eccesso d’offerta”.

I picchi di luglio vennero in una fase di forti timori legati alla politica internazionale: ora, i timori immediati sono venuti meno, e in questa fase le riserve dei paesi consumatori sono ben approvvigionate. Per quest’anno, la domanda dai paesi asiatici dovrebbe crescere meno dell’anno scorso, e quella europea, rispetto allo scorso anno, è praticamente immutata.
Se continua così, un taglio della produzione a fine anno non è da escludere.