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L'aeroporto di Beirut riaperto ai voli regolari

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L'aeroporto di Beirut riaperto ai voli regolari

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Tolto ieri il blocco aereo, il Libano si aspetta per oggi la levata dell’embargo marittimo. Per evitare che dal mare arrivino, oltre alle merci, anche armi per gli Hezbollah, le coste saranno provvisoriamente pattugliate da navi militari italiane, francesi, britanniche e greche.

L’aeroporto di Beirut ha ripreso a funzionare normalmente ieri pomeriggio, con l’arrivo di un volo della Middle Est Airlines proveniente da Parigi. Nei giorni scorsi altri aerei erano atterrati ma solo con il consenso degli israeliani. La Germania invierà poliziotti e doganieri per lo scalo aereo e fra due settimane assumerà la responsabilità del pattugliamento in mare.

Il ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeir, ieri in Libano per concordare i dettagli della missione con il governo locale, ha specificato che Beirut ha chiesto all’Onu di autorizzare l’intervento della Germania. Sul fronte terrestre prosegue l’arretramento delle forze israeliane. La portavoce del primo ministro Ehud Olmert, ha confermato che l’evacuazione potrebbe essere completata entro il capodanno ebraico, il 22 settembre. Entro metà mese infatti la Forza internazionale disporrà sul terreno di almeno 5.000 uomini che, sommati ai 16.000 soldati regolari libanesi, dovrebbero essere sufficienti per garantire il cambio della guardia.