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140 mila emendamenti contro la privatizzazione di Gaz de France.

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140 mila emendamenti contro la privatizzazione di Gaz de France.

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Il governo francese cerca di ottenere dal parlamento un difficilissimo sì alla privatizzazione di Gaz de France,prima tappa della strada che dovrebbe portare alle nozze con l’altro gruppo energetico transalpino Suez. Una strada che si annuncia piena di incertezze per l’opposizione al progetto su vari fronti: politico, sindacale, finanziario e soprattutto comunitario, con la Commissione europea che da Bruxelles ha gia’ avvertito come il veto alla fusione GDF-Suez attende solo di essere consegnato a Parigi. “Noi pensiamo che dalla privatizzazione di Gaz de France e dalla successiva fusione con Suez possano venire molti benefici non solo sul piano industriale ma anche su quello di poter vendere ai nostri clienti gaz ed elettricita a prezzi assai competitivi”

Una fusione tra Gaz de France e Suez darebbe vita ad un gigante energetico con 15 milioni di clienti nel gas e poco meno della meta’ nell’elettricita’.Ma cio’ significherebbe tagliare del 50 % la partecipazione dello Stato Francese nel capitale della nuova societa’. A bloccare un tale scenario, e probabilmente a dare un alibi politico al governo francese,ci dovrebbe pensare la muraglia di ben 140 mila emendamenti proposti dalla opposizione, un record per gli annuari planetari dell’ostruzionismo. E se questo non dovesse bastare tutti i sindacati transalpini hanno gia’ annunciato che metteranno a ferro e fuoco il confronto sociale.

“Mentre siamo nel pieno di un vero e proprio marasma energetico mondiale il governo di destra cosa fa’: svende ai privati la piu’ importante azienda energetica pubblica con consequenze inimmaginabili su preyyi e tariffe.Non acceteremo mai una tale ipotesi. Insomma a meno di 8 mesi dalle prossime elezioni presidenziali il dossier Gaz de France-Suez, presentato in giugno come la panacea alle velleita´ in terra francese dell’italiana ENEL, potrebbe avere consequenze imprevedibili sulla campagna elettorale e probabilmente spazzar via come il vento la possibilita’ che la destra conservi le chiavi dell’Eliseo.