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Vivendi rileva BMG, nasce il primo editore musicale al mondo

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Vivendi rileva BMG, nasce il primo editore musicale al mondo

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Tre anni fa era sull’orlo del precipizio: ora diviene il primo editore musicale al mondo. Vivendi, con la sua controllata Universal music, ha rilevato BMG Music publishing, la filiale d’edizioni discografiche di Bertelsmann.

Sempre che alla fusione non vengano frapposti ostacoli da parte della Commissione europea, che per ora si limita a dire che l’operazione sarà seguita attentamente, qualora – come pare probabile – si riveli necessaria una notifica al regolatore europeo, che già si era opposto alla fusione tra BMG e Sony.

Il nuovo gruppo, una volta completata l’operazione, controllerebbe il 37% del mercato musicale nel mondo (sommando le attività di edizione e vendita), contro il 14% di Sony e il 12% circa di EMI e di Warner music.

Vivendi, che pagherà 1 miliardo e 630 milioni di euro, ha battuto le offerte di altri sei concorrenti per BMG, che ha in cassaforte i contratti di centinaia di star come Avril Lavigne, Christina Aguilera o i Coldplay. Il valore del contratto corrisponde a circa dieci volte quello dei diritti d’autore detenuti da BMG. Meno rispetto ad altre fusioni del passato, ma oggi molte royalties stanno tornando agli autori o ai loro eredi, in base a recenti sentenze.

Bertelsmann, tra l’altro, ha regolato anche il conflitto che la opponeva proprio a Vivendi, per l’atteggiamento tenuto con Napster. Bertelsmann pagherà 60 milioni di euro a Vivendi. Il gruppo tedesco, dopo la fusione già approvata dai rispettivi consigli d’amministrazione, potrà tagliare il pesante debito, che ammonta a quattro miliardi e mezzo.