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Un mercato comune dei servizi medici per i cittadini dell'Unione

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Un mercato comune dei servizi medici per i cittadini dell'Unione

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Farsi curare all’estero potrebbe diventare prassi corrente all’interno dell’Unione Europea. Il dibattito si è aperto a Bruxelles, tra chi auspica l’estensione del mercato comune anche ai servizi medici, e chi è a favore dello status quo. A costringere la Commissione a rivedere la sua cornice giuridica in materia, una sentenza della Corte Europea di Giustizia, che a maggio ha ricnosciuto legittima la richiesta di rimborso di una cittadina britannica per un’operazione sostenuta in Francia. A favore della liberalizzazione del settore si è espresso il commissario europeo alla sanità, Markos Kiprianou. Ma a complicare le cose, concorrono le notevoli differenze dei costi legati alla salute tra i venticinque paesi dell’Unione.

Jean Lambert, eurodeputata britannica: “Sappiamo che ci saranno problemi a elaborare una posizione comune. Ogni paese oppone resistenza quando è in gioco la gestione del suo bilancio sanitario. Penso che la Commissione sia divisa tra il principio della libera concorrenza e gli interessi dei singoli stati”.