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Intel: presto un nuovo piano di risanamento

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Intel: presto un nuovo piano di risanamento

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Intel procede a pesanti tagli del personale: il numero uno mondiale dei processori annuncerà tagli che, secondo gli analisti, potrebbero arrivare al 10% della forza-lavoro, forse anche di più. L’azienda impiega 100.000 persone nel mondo, 10.000 nella sola Malaysia, dove una parte del personale sarebbe già stata informata del piano, secondo la stampa locale.
L’utile netto di Intel, nel secondo trimestre, è calato del 56%, a causa del taglio ai prezzi dei processori, reso necessario dalla concorrenza serrata di AMD. Intel, con un fatturato da quasi 33 miliardi di euro, è prima non solo nella classifica dei produttori di schede madri e processori per computer, ma anche in quella allargata dei produttori di componenti elettroniche, davanti a Philips, Texas Instruments e STMicroelectronics.

In borsa, il titolo Intel ha perso il 20% dall’inizio dell’anno, in un contesto però difficile anche per la copncorrenza.
All’inizio dell’estate, il gruppo aveva già annunciato la soppressione di 3.000 posti, soprattutto tra i quadri. Con la riorganizzazione e la riduzione degli effettivi, Intel punta ad un risparmio dell’ordine di 800 milioni di euro per l’esercizio 2006.