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Voci e smentite sulla sorte dei tre soldati israeliani nelle mani di Hamas e Hezbollah

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Voci e smentite sulla sorte dei tre soldati israeliani nelle mani di Hamas e Hezbollah

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Voci e smentite si rincorrono in queste ore su una possibile prossima liberazione dei tre soldati israeliani rapiti da Hamas e Hezbollah. Se, in un’intervista, il presidente palestinese Mahmud Abbas annuncia il raggiungimento di un accordo mediato dall’Egitto per lo scambio di Gilad Shalit con dei detenuti palestinesi, il suo omologo israeliano Moshe Katzav dice: “Ci sono contatti, speriamo che i tre soldati tornino a casa sani e salvi”, mentre viene smentita la notizia dell’accordo già fatto.

La cattura del caporale Shalit, il 25 giugno, ha fatto scattare l’offensiva israeliana nella striscia di Gaza contro Hamas, così come è stato il sequestro di altri due soldati da parte di Hezbollah, il 12 luglio, a scatenare la guerra in Libano. La risoluzione 1701 prevede il rilascio incondizionato dei due prigionieri.