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Livedoor: inizia il processo, Horie si proclama innocente

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Livedoor: inizia il processo, Horie si proclama innocente

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Takafumi Horie si è proclamato innocente, nella prima udienza a Tokyo di un processo spettacolare: il trentatreenne ex ragazzo-prodigio, fondatore di Livedoor (una celebre net-company), è accusato insieme ad altri quattro ex dirigenti del gruppo di aggiotaggio e false comunicazioni sociali.
La sentenza non sarà emessa prima di febbraio, ma la piazza lo ha già condannato: duemila persone hanno fatto la fila, alcune sin dall’alba, per aggiudicarsi uno dei 61 posti riservati al pubblico nell’aula giudiziaria.
Tre anni fa, quando Horie compiva trent’anni, il suo gruppo vantava utili da ottanta milioni di euro all’anno. Poi Horie, sempre più popolare, ma con uno stile di vita decisamente in contrasto con i valori tradizionali nipponici, ha tentato prima di comperare una squadra di baseball, poi addirittura un network televisivo.
Il suo arresto, in gennaio, causò un crollo alla borsa di Tokyo. E un crollo, anche, della sua popolarità. Rischia cinque anni di carcere.