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I primi 450 militari italiani sbarcati in Libano

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I primi 450 militari italiani sbarcati in Libano

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Sono sbarcati i primi 450 militari italiani sulle coste di Tiro, in Libano. Le operazioni riprenderanno questa domenica mattina. L’obbiettivo è completare il dispiegamento del primo forte contingente italiano: quasi 900 caschi blu, soprattutto marò del reggimento san Marco e lagunari della Serenissima.

Gli ultimi mezzi anfibi previsti per questo sabato sono sbarcati a Tiro, mentre la nave San Giorgio ha dovuto cambiare rotta e portare uomini e mezzi a Naqura, un’insenatura pochi chilometri più a sud, riparata dal mare mosso. Domenica altre truppe italiane arriveranno anche nel porto e nell’aeroporto di Beirut, per dirigersi poi verso il Libano meridionale.

E verso il cuore di questa fascia di territorio devastata dalla guerra, si è già diretta una prima colonna di militari: da Tiro raggiungeranno la base di Jebel Marun. I caschi blu italiani, con almeno duemila e 500 uomini, dovrebbero costituire il contingente più numeroso della forza Onu presente i Libano.

Alcuni abitanti di Tiro, cittá segnata dalla guerra, confidano in loro per uno stabilizzarsi della situazione. “Sono i benvenuti, come forza di pace, non come le forze dell’Onu che sono state qui prima, e che hanno agito solo contro di noi. Una forza di pace deve impedire ad entrambe le parti di attaccare”. “Spero che mantengano il controllo della situazione”. Con sentimenti simili, divisi tra scetticismo e speranza, i libanesi hanno assistito allo sbarco di questo contingente.